2009 OSSERVATO SPECIALE 28 Novembre 08
Posted by Campus 2.0 in 2009 Osservato speciale.Tags: 2009, previsioni
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Attese, previsioni e anticipazioni per l’anno che verrà 

Fare previsioni su cosa accadrà il prossimo anno, sembra più un compito da aspiranti maghi che da futuri giornalisti. La nostra analisi su eventi futuri, è comunque condizionata dai mutamenti societari e dai fatti che stanno per chiudere l’anno in corso.
Non parliamo di probabili catastrofi o possibili anatemi. La nostra curiosità si è spinta su tredici campi che variano dallo spettacolo alla politica internazionale, indicando scenari futuri che si basano su specifiche informazioni.
Un viaggio alla scoperta dei nuovi eventi che ci attendono, passando per la corsa in avanti di Dubai con Edoardo Cavadini a bordo delle auto ecologiche descritte da Mariano Tedesco. Si continua a discutere di ecologia nella Conferenza COP 15 a Copenaghen, prevista verso la fine del prossimo anno, di cui ci parla Luca De Vito. Anche se resta in sospeso la questione rifiuti a Napoli con il ritorno di Mr. Sacchetto, ipotizzato da Viviana Pentangelo.
Intanto si pensa a cosa accadrà il prossimo anno, con le previsioni astrologiche curate da Francesca Pelucchi, agli anniversari che si celebreranno descritti da Iacopo Radaelli o alle curiosità dell’innovazione scovate da Cecilia Pierami. Tutto questo, guardando la nuova sfida canora sanremese descritta da Oscar Puntel, i prossimi film che aspirano a vincere gli Oscar, di cui ci parla Marco Berti Quattrini; e perchè no, il superamento della tv tradizionale con le web-series su You Tube e MySpace assieme a Micaela Nasca.
Gli amanti del grande calcio non resteranno delusi dalle previsioni di Pietro Bellantoni sui principali club europei, e sul vincitore del prossimo pallone d’oro. E infine, non mancano le grandi questoni di politica internazionale. La Turchia che entra a far parte dell’Unione Europea di cui parla Marika dell’Acqua, e le sfide di politica internazionale che attendono il nuovo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, indicate da Manfredi Lamartina.
A tutti un augurio di Buon 2009 da ora! Comunque vada.
a cura di Edoardo Cavadini e Mariano Tedesco
PREMIO CARLO PORTA 2008 25 Novembre 08
Posted by Campus 2.0 in eventi Milano.Tags: Carlo Porta, Fedele Confalonieri, milano, Ornella Vanoni, Riccardo Muti
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Al teatro Manzoni di Milano sono stati premiati coloro che con la loro opera culturale e la loro personalità hanno onorato la città di Milano. Quest’anno ad aggiudicarsi la statuetta raffigurante il grande poeta dialettale milanese sono stati Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset Spa, il maestro Riccardo Muti, per vent’anni Direttore Musicale del Teatro alla Scala, e Ornella Vanoni, signora della canzone italiana e milanese doc.
Abbiamo seguito la serata per voi.
A cura di Mariano Tedesco e Edoardo Cavadini
A BEAUTIFUL MIKE 21 Novembre 08
Posted by Campus 2.0 in a beautiful mike.Tags: italiano, mike bongiorno, quiz, storia, televisione
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Sono pochi gli uomini che riescono a entrare nell’immaginario collettivo semplicemente grazie a un nome. Quello di battesimo. Dici Dante e non c’è bisogno di dire Alighieri. Dici Mike e ti compaiono quella faccia e quel motto – “Allegria” – che hanno caratterizzato la storia della televisione italiana dalle origini a oggi. Accostarlo a Dante è probabilmente irriverente, ma, fatte le debite proporzioni, se uno – il sommo poeta – ha inventato l’italiano, l’altro – il re dei telequiz – l’ha reso popolare (leggi di più sul blog di Luca De Vito). Subito dopo la seconda guerra mondiale, infatti, la televisione parla a un pubblico che ancora ha una bassa percentuale di alfabetizzazione. E Mike, con la tv, fa conoscere l’italiano agli italiani.
La sua è una storia segnata inizialmente dal dramma della guerra. Partigiano durante l’occupazione nazifascista, imprigionato a San Vittore, a un passo dalla morte (Iacopo Radaelli), Mike porta ancora addosso un’esperienza terribile che lo ha reso un uomo disciplinato e rigoroso. Dalle prime esperienze in radio in America (Edoardo Cavadini) si trasferisce in Italia dove diventa il pioniere della televisione pubblica. Da lì in poi inizia a collezionare una serie di successi che inchiodano alla tv (Viviana Pentangelo) l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta. È stato il primo a introdurre la figura della valletta (Francesca Pelucchi). Ma Mike non è un semplice conduttore di programmi. È un innovatore soprattutto nel modo di fare pubblicità (Micaela Nasca), mettendo in crisi l’assunto che un uomo di spettacolo non potesse giocare il ruolo di testimonial. Un personaggio eclettico, a suo agio anche nei panni di attore (Marika Dell’Acqua). All’apice della sua popolarità il mondo della cultura si interessa di lui. E Umberto Eco dedica a Mike (Pietro Bellantoni) un saggio non troppo lusinghiero.
Ma ciò non ostacola la sua carriera. Continua a condurre tanti programmi, tra i quali spiccano ben undici festival di Sanremo (Oscar Puntel). Mike ormai più che un presentatore è un’icona, tanto da diventare oggetto di culto per due generazioni di imitatori e cabarettisti (Cecilia Pierami), da Alighiero Noschese a Fiorello. Esilaranti le sue gaffe (Marco Berti Quattrini) - forse dettate da un’eccessiva sincerità - e i suoi litigi in diretta (Manfredi Lamartina), che hanno contribuito non poco a creare il suo personaggio.
Mike Bongiorno, nonostante abbia superato il giro di boa degli ottant’anni, continua ad agire con un vigore invidiabile, come dimostra la sua passione per lo sport (Mariano Tedesco). Non ama porre dei limiti ai suoi obiettivi. L’anno scorso ha ottenuto la laurea ad honorem alla Iulm di Milano. Il prossimo passo potrebbe essere una carica da senatore a vita.
A cura di Pietro Bellantoni e Manfredi Lamartina
WE CAN TOO! 11 Novembre 08
Posted by Campus 2.0 in we can too!.Tags: cambiamento, change, inchiesta, obama, stati uniti, usa, we can
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Change è la parola che Barack Obama ha utilizzato il maggior numero di volte nella campagna elettorale e che lo ha portato a vincere la corsa per la Casa Bianca. Una vittoria che però ha alla base un altro cambiamento, quello che Internet e il web 2.0 hanno portato nella comunicazione.
Ma come ha sfruttato Obama queste nuove opportunità e attraverso quali passaggi e su quali basi si è sviluppata la sua campagna elettorale on-line?
Il primo step è stato quello di circondarsi degli uomini giusti (leggi di più sul blog di Mariano Tedesco), persone fidate in grado di comprendere e cavalcare il cambiamento in corso (Luca De Vito).
Il secondo, quello di individuare le strategie migliori per penetrare nel popolo di Internet: dai social network creati ad hoc e settorializzati (Viviana Pentangelo), alla creazione di uno spirito ecumenico (Marco Berti) e di partecipazione attraverso gli strumenti web (Edoardo Cavadini); dal particolare uso di Youtube (Pietro Bellantoni), alla creazione di un’icona pop via web (Francesca Pelucchi); dagli accorgimenti linguistici differenziati per ogni mezzo (Oscar Puntel) all’attenta scelta dei contenuti per il web (Cecilia Pierami).
Un’altra intuizione di Obama è stata quella di riconoscere alla comunità degli internauti un peso politico, inserendo negli argomenti della sua campagna elettorale un vero e proprio manifesto tecnologico (Iacopo Radaelli). Cosa che il suo sfidante John McCain non ha saputo fare (Manfredi Lamartina).
Infine, per comprendere appieno la portata del cambiamento alle spalle di Obama, può essere utile farsi una domanda: cosa sarebbe successo se il neo presidente Usa non avesse sfruttato internet e la tecnologia per la sua campagna elettorale? (Marika dell’Acqua e Micaela Nasca).
Ma com’è stata vissuta a Milano la notte elettorale? La video-inchiesta della redazione del master in giornalismo.
a cura di Luca De Vito e Iacopo Radaelli
SCUOLA, PROVE DI INTEGRAZIONE 7 Novembre 08
Posted by Campus 2.0 in campus tv, clipreporter.Tags: cota, integrazione, milano, scuola, stranieri
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Le classi di inserimento per stranieri previste dalla mozione presentata dal deputato leghista Roberto Cota e approvata lo scorso ottobre dal Parlamento sono un passo in avanto o un passo indietro sulla strada dell’integrazione? Abbiamo raccolto il parere dei genitori fuori da alcune scuole primarie di Milano e interpellato alcuni esperti del settore scolastico per cercare di dare una risposta a questa domanda.
PER APPROFONDIRE:
Il testo integrale della mozione Cota
A cura degli studenti del Master in Giornalismo Iulm – Mediaset



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